L, u, c, i, e. è un intenso racconto della scrittrice sudafricana, premio Nobel per la letteratura nel 1991, un sofferto viaggio nella memoria, tradotto per la prima volta in italiano.
La lettura del territorio monregalese, fatta attraverso brevi ed incisive pennellate, ci restituisce un paesaggio umano, sociale e naturale ad un tempo realistico e sottile, crudo e profondo.